“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta
penso che per la razza umana ci sia ancora speranza”

H.G.Wells

Contromano - il film

“Contromano” è un film documentario scritto e diretto da Stefano Gabbiani, in collaborazione con Lacumbia Film e Mufilm. Dopo il successo della campagna crowdfunding intrapresa a fine 2014 per finanziare la produzione del film, “Contromano” è stato presentato in anteprima nazionale al Cinema Massimo di Torino mercoledì 7 ottobre 2015, all’interno della diciottesima edizione del Festival CinemAmbiente, ed è stato poi selezionato all’Environmental Film Festival in the Nation’s Capital, dove è stato proiettato il 17 marzo 2016 presso l’Ambasciata italiana di Washington DC, e al Cinema Planeta Festival di Cuernavaca (Messico), dov'è stato proiettato il 16 aprile 2016. Inoltre il film ha partecipato ad altre rassegne internazionali quali Rueda Film Festival 2016 a Barcellona dove ha vinto la menzione speciale della giuria, Portland Ecofilm Festival 2016 negli Usa, Kansas International Film Festival 2016, ancora negli Usa, il festival Filmer le Travail 2017 a Poitiers (Francia), infine il NZ Bicycle Film Festival 2017 a Wellington (Nuova Zelanda).

A Torino, emblema di città post-industriale (Fiat), la riscoperta della bicicletta apre nuovi orizzonti: speranze, difficoltà, sogni all’interno di due piccole ciclofficine, gestite da persone che, pur provenendo da storie e mondi molto diversi tra loro, vivono la concreta possibilità di reinventarsi e di riparare, oltre alle bici, le loro vite.

Alle loro storie si affianca, quasi nascosta, la presenza di una nuova categoria di invisibili, ai margini delle nostre città: i cosiddetti “raccoglitori”, persone che spostandosi ogni giorno sulla propria bici, si muovono tra bidoni della spazzatura e rifiuti, alla ricerca di qualche “pezzo pregiato” da poter rivendere o riutilizzare.

La riscoperta della bici apre nuovi orizzonti su Torino, emblema di città post-industriale: speranze e grandi opportunità per reinventarsi, accompagnate alle difficoltà di chi usa la bici come mezzo di sopravvivenza.
E una domanda da lasciare a tutti noi: in un periodo di profonda crisi come quello che attraversiamo, la riscoperta di un mezzo semplice, cheap ed ecologico come la bici che ruolo può avere, che novità può portare?